L'anfiteatro è un edificio pubblico dell'antichità classica (associato particolarmente all'antica Roma) usato per i giochi gladiatori (chiamati anche munera) e per le venationes. A prescindere dalla funzione, la differenza esteriore tra un anfiteatro e un teatro romano è che l'anfiteatro è di forma ellittica mentre il teatro è semicircolare e dotato di una scena sul lato piatto. Un anfiteatro è diverso anche dal circo romano che era usato per corse con i cavalli aggiogati a dei carri, e che ha una forma molto più allungata (di solito supera i 400m). Tuttavia i circhi erano piuttosto rari, mentre teatri e anfiteatri (assieme alle terme) rappresentano un reperto tipico di ogni città romana grande o piccola. L'anfiteatro più famoso al mondo è il Colosseo, che più correttamente è detto anfiteatro Flavio, costruito dalla dinastia dei Flavi. In particolare fu iniziato dall'imperatore Vespasiano e fu terminato (e sontuosamente inaugurato) dal figlio Tito. Il Colosseo resta anche quello con le dimensioni maggiori (diametri esterni: 188 x 156m, arena: 86 x 54 m), anche perché quando fu costruita la città che doveva rivaleggiare con Roma (Costantinopoli) i giochi gladiatorii erano ormai malvisti e in declino. Il secondo è l'anfiteatro di Capua (I-II secolo, 170 x 140 m). Il terzo è quello di Milano (I secolo, 155 x 125). Fino a qualche tempo fa l'arena pareva eccessiva (90 x 60 m), ma solo di recente si è scoperta la presenza di un anello interno che la porta a dimensioni più ragionevoli (71 x 40,5 m). Vi è poi l'anfiteatro di Verona (generalmente chiamato impropriamente Arena) con diametri esterni 152 e 123 m e arena di 75,68 x 44,43 m. A seguire l'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (147 x 117), El Jem (tardo e mai ultimato ma in buono stato di conservazione) 148 x 122 m, Arles 136 m x 107, Nimes 133 x 101, Tarragona 109,50 per 86,50 m (l'arena era di 62,50 m per 38,50). L'anfiteatro di Catania venne costruito in età romano imperiale tra il I e il II seolo ed fu uno dei più importanti e grandi anfiteatri romani. Il monumento di pianta ellittica, con un diametro maggiore di cira 70 metri e uno minore di circa 50, si trovava ai margini nord della antica città, aridosso della collina Montevergine che ospitava il nucleo abitativo principale. La cavea presentava 14 gradoni e venne costruito con la pietra lavica dell'Etna ricoperta da marmi ed aveva 32 ordini di posti. Si è calcolato che la struttura poteva accogliere dai 10.000 ai 15.000 spettatori seduti. Totila, re dei Goti, fece usare i materiali per cingere di mura la città e nell'XI secolo, le sue strutture furono utilizzate da Ruggero II di Sicilia come cava per la costruzione dellacattedrale di S.Agata e forse anche del Castello Ursino. Dopo il terremoto del 1693, venne interratoi con le maerie per evitare che i suoi cunicoli servissero da nasondigli per i malfattori e poi trasformato in piazza d'armi. Fu in seguito coperto dalla costruzione di nuovi palazzi e dalla Chiesa di S.Agata alla Fornace (conosciuta come San Biagio). Il principe Biscari impiegò consistenti somme del suo denaro per eguire degli scavi e in due anni ne portò a giorno un intero corridoio e 4 grandi archi della galleria esterna.
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