Rosolini dista 49 chilometri da Siracusa, ed è situata nella parte sud-occidentale della provincia. Sorge ai piedi dei monti Iblei e si trova a cavallo tra le province di Siracusa e Ragusa.
Del comune, che è perlopiù un centro agricolo, resta la parte più
antica dell'abitato, sorto agli inizi del secolo XVI, che è di impronta
ottocentesca. Poco rimane del nucleo originario del centro. Rosolini
però, è ricca di cave e di siti archeologici antichi che precedono la
dominazione greco-romana.Lo stemma della città di Rosolini è raffigurata con Un'aquila con
ali spiegate con gli artigli adunchi e distesi, sormontata da una
corona all'antica d'oro, con lo scudo dello stemma dei principi
Moncada-Paternò sul petto e con una striscia ai piedi contenente la
dicitura "Universitas Rosolinorum Regi beneficio" su fondo azzurro.
Le leggende mitologiche gli attribuiscono una diretta discendenza dal dio Vulcano, il cui figlio, scappato dall'Etna,
fondò la città. Le vicissitudini storiche invece parlano delle famiglie
Platamone, Moncada, Paternò. Riguardo al nome, questo verrebbe da una
mescolanza di linguaggi dei popoli che si succedettero alla dominazione
della Sicilia che, pare iniziando dai Greci che chiamarono queste terre
con il nome di "Eloro", abbiano dato spunto ai Romani che le
ribattezzarono "Rus Elorinum" da qui Rosolini. È più attendibile e
realistico invece che il nome "Rusalini", come viene detto in dialetto,
sia di derivazione araba come d'altronde tutte le contrade della zona.
Infatti quando gli arabi conquistarono la Sicilia trovarono un impero
bizantino in completo disfacimento e non fu difficile per loro
insediarsi pacificamente nella zona portando i benefici della loro
cultura. In particolare non stravolsero le tradizioni locali, chiamando
quella che doveva essere il luogo di culto cristiano della zona più
importanre, nella traduzione letterale araba. Infatti nell'antico
insediamento che gli arabi trovarono era ubicata (e tuttora esistente)
una basilica cristiana scavata nella roccia dove si venerava una croce.
Quindi gli arabi rispettando la tradizione locale non fecero altro che
chiamare nella loro lingua quello che trovarono e cioè : "Rus Salib'ni"
che letteralmente in italiano si traduce in "La Grotta della
croce".(Vedi "Sull'origine del nome di Rosolini" di Carmela ed
Ottaviano Perricone,edito dalla Pro-Loco nel 1992) Ad avvalorare la
derivazione araba del nome "Rusalini" è da tener presente che tutte le
contrade della zona hanno sino ad oggi nomi(anche se storpiati nei
secoli) arabi tipo : "Nar Balata"(zona di acque) "saia rinnici"(canale
costruito dagli arabi per bonificare tutta la zona paludosa della
contrada) "ranati", "stafenna","gisira", "renna" e tante altre contrade
che gli arabi identificarono e colonizzarono nel loro insediamento
nella zona. Quindi non si capisce perché la contrada principale
"Rusalini" dovrebbe uscire da questa logica e prendere il nome da un
non meglio identificato insediamento greco ("Eloro") dove il suffisso
"Rus" ed inesistenti testimonianze archeologiche ne vanificano questo
tentativo interpretativo. Quindi è da ritenere più veritiero che il
nome della città sia di origine araba.da wikipedia
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