Necropoli di Pantalica Sortino

Nella prima metà del XIII secolo a.C., tutti gli insediamenti costieri scompaiono quasi all\’improvviso per l’arrivo in Sicilia dei Siculi e di altre popolazioni italiche; la popolazione indigena abbandona la fascia costiera e cerca rifugio in impervie e disagevoli zone montane, scelte perché rispondenti ad esigenze di difesa, e si riunisce in grossi agglomerati.
E’ in questo periodo che viene fondata Pantalica , come conseguenza di uno stato di guerra e di estremo pericolo per la sopravvivenza.
L\’insediamento di Pantalica si è sviluppato su uno sperone roccioso, che domina la confluenza della valle del Calcinara nella valle dell\’Anapo, congiunto al retrostante altipiano solo da uno stretto istmo, la sella di Filipporto, o \”Porta di Pantalica\”.

Il dosso incombe con altissime balze scoscese, quasi sempre a strapiombo, sul letto dei due corsi d\’acqua che scorrono in valli strettissime.
La sua superficie si estende per una lunghezza di circa 1.200 metri in senso NE-SO, con una lunghezza di circa 500 metri in senso NO-SE.
Oggi Pantalica è la più importante necropoli in Europa per vastità e numero di tombe a grotticella artificiale scavate nelle balze rocciose che danno ad esse l\’aspetto di immensi alveari.

Le tombe sono circa 5.000, suddivise in cinque diverse necropoli
– La necropoli di Nord-Ovest , una delle più antiche della zona (XII-XI sec a.C.) con circa 600 tombe, riunite in cinque gruppi principali;
– la necropoli Nord , la più vasta e scenografica, con forse 1.500 tombe, sono le più antiche, datate all\’incirca tra il XII e XI secolo a. C.
– Allo stesso periodo appartiene il mediano fra i tre grandi gruppi di tombe della necropoli Sud .
– La necropoli di Filiporto (a 9 Km da Ferla) è composta da un migliaio di tombe che si estendono sulle pendici e nella conca dell’Anapo, esse appartengono all’ultima fase della città (IX-VIII secolo a.C.);

– La necropoli della Cavetta del IX-VIII secolo a.C. con circa 300 tombe, più una cinquantina di tombe nello sperone sovrastante la confluenza del Calcinara nell\’Anapo, e la necropoli estendentesi sull\’opposta sponda del Calcinara con almeno un centinaio di tombe, appartengono ad un momento più tardo e cioè fra il IX e VIII secolo a. C. Quest’ultima necropoli è ricca di presenze e abitazioni bizantine

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