Lungo la strada che conduce al luogo ove sorgeva città vecchia, un\'indicazione segnala l\'Eremo di S. Corrado fuori le Mura, immerso nel verde.
Vicino al santuario, settecentesco, si può visitare la grotta ove, nel XIV sec. visse il santo.
LA VITA DI SAN CORRADO CONFALONIERI DA PIACENZA
San Corrado nasce a Calendasco in provincia di Piacenza nel 1290 dalla nobile casata dei Gonfalonieri.
Nei dintorni del paese, in una zona fitta di boscaglie, Corrado, già sposato, si trova a caccia con una compagnia di amici e familiari. Quel giorno la caccia non dà buon esito e Corrado ordina di appiccare il fuoco alle sterpaglie per stanare la cacciagione ma, complice il forte vento, il fuoco in un attimo brucia tutto ciò che incontra, tra cui boschi, case e capanne. Spaventati ed impotenti di fronte a questo evento, Corrado e i suoi scappano verso casa, decisi a non far trapelare la verità.
Non appena la notizia si propaga in città, subito si scatena la caccia al responsabile, che viene individuato in un povero contadino, accusato di incendio doloso (si credeva infatti che l\'incendio fosse stato appiccato dai Guelfi per colpire l\'attuale governanza Ghibellina).
La notizia della condanna colpisce l\'animo di Corrado, che non riesce a darsi pace per quello che è successo a causa sua. Non esita quindi ad interrompere il corteo punitivo ed a chiedere udienza al Signore di Piacenza, dove dichiarerà la propria colpevolezza, e subendo la pesantissima pena della confisca di tutti i terreni per risarcire il danno fatto (essendo di nobile famiglia, evita punizioni corporali). Ma questo fatto sarà decisivo per gli atti successivi della sua trasformazione da uomo nobile del mondo a convertito e penitente.
Questo evento segna profondamente la vita di Corrado, che negli anni successivi si avvicina sempre più alla fede, infatti vestirà l\'abito penitenziale francescano ritirandosi nell\'eremo nei pressi di Calendasco, e guidato da frate Aristide...
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