LA PROVINCIA DI PALERMO

La Provincia di Palermo (Pruvincia di Palermu in lingua siciliana) � una provincia della Sicilia di 1.241.241 abitanti. Si estende su una superficie di 4.992 km� e comprende 82 comuni. Il teatro di Palermo Affacciata a nord sul Mar Tirreno, confina ad ovest con la provincia di Trapani, a sud con la provincia di Agrigento e la provincia di Caltanissetta, ad est con la provincia di Messina e la provincia di Enna.

Fa parte del territorio provinciale anche l’isola di Ustica, che, al contrario delle altre isole minori che attorniano la Sicilia, non appartiene ad alcun arcipelago.Il Palermitano occupa una porzione notevole del settore nord-occidentale dellaSicilia: dal capoluogo, che sorge ad ovest rispetto al resto della provincia, il territorio palermitano si spinge fino a Pollina, ultimo comune costiero prima del confine con la provincia di Messina; considerevole � l’estensione nella Sicilia interna, non per niente le Madonie fanno parte della provincia.

La divisione altimetrica vede prevalere il territorio collinare e quello montuoso: retrostanti alle strette piane costiere, tra cui celebre � la Conca d’Oro dove sorge Palermo, si aprono ampie zone montagnose, sia ad est che ad ovest, con numerose cime che superano i mille metri d’altitudine, e tante localit� di montagna o d’alta collina. In questa Pagina troverete abbinato ad ogni itineraneo Agriturismi,bed and breakfast,hotels,ritoranti pizzerie,casa vacanze ecc..

LA PROVINCIA DI RAGUSA

La provincia di Ragusa, la meno estesa e la pi� giovane delle provincie siciliane (1926), Il centro storico di Ragusa occupa la parte sud-orientale dell’Isola e si estende su un territorio di 1600 chilometri quadrati per una popolazione di circa 300.000 abitanti. Il paesaggio, la tradizione, il mare, la storia, la rendono un itinerario di studio ricercato e affascinante non lontano, per caratteristiche, da quello pi� vasto ed altrettanto unico della Sicilia orientale e di tutta l’isola.

E` infatti a questo ampio territorio che la provincia di Ragusa � legata per aspetto fisico, architettonico e, naturalmente, storico. Ci� non toglie che la provincia, come ogni altra in Sicilia, mantenga propri tratti caratteristici e di identit�, che chiunque pu� cogliere e gustare visitandoci. In questa Pagina troverete abbinato ad ogni itineraneo Agriturismi,bed and breakfast,hotels,ritoranti pizzerie,casa vacanze ecc..

LA PROVINCIA DI SIRACUSA

La Provincia di Siracusa confina a nord e nord-ovest con la Provincia di Catania, ad ovest con la Provincia di Ragusa, mentre ad est ed a sud � bagnata rispettivamente dai mari Ionio e Mediterraneo. La Provincia di Siracusa rappresenta un fondamentale riferimento commerciale grazie al porto di Augusta, nonch� un notevole polo d’attrazione turistico ed archeologico. Il teatro greco di Siracusa Il capoluogo � inoltre un importante snodo stradale e ferroviario della Sicilia. Infine, in essa � presente il pi� alto numero di riserve naturali della regione.

1. La zona nord (Lentini, Carlentini e Francofonte) appartiene alla Valle del Simeto, altrimenti detta Piana di Catania, caratterizzata dall’affiorare dei territori lavici ideali per le colture agrumicole. 2. L’altopiano ibleo si distingue per l’aspetto prevalentemente agricolo del territorio, segnato dai solchi delle cave e dalla presenza di vasti campi chiusi da caratteristici muretti a secco. 3. La sub-regione dell’Anapo, comprende la parte centrale del territorio della Provincia, dove � pi� intenso l’insediamento umano. Essa presenta una linea di costa ricca di insenature e di ripari naturali (il Golfo di Augusta, Punta d’Izzo, il Porto Grande di Siracusa, Ortigia) ed un articolato sistema di aree pianeggianti e collinari che fungono da collegamento con l’area iblea. 4. Il cono sud, fortemente condizionato dall’azione delle acque: da una parte, la presenza del mare, che con le sue infiltrazioni salmastre penetra nella falda acquifera costiera creando il fenomeno dei pantani; dall’altra, i torrenti che modellano il tavolato carsico su cui scorrono.

Le diverse riserve naturali e aree di interesse naturalistico, fanno di Siracusa la provincia siciliana con il maggior numero di aree protette. In via di istituzione sono, poi, il Parco Nazionale dei Monti Iblei, previsto con un emendamento alla Legge finanziaria del 2007; nonch� la Riserva naturale orientata di Capo Passero, il cui decreto istitutivo, emesso nel 1995, per garantire la salvaguardia e la conservazione dell’intera area, � stato bloccato da una sentenza del TAR, a seguito di ricorso presentato dal proprietario dell’area in questione. Infine il turismo, risorsa in costante crescita in tutta la provincia, trainato soprattutto dalle attrattive del capoluogo.

Negli ultimi anni, poi, con i molteplici investimenti effettuati in questa direzione, si � avuto un aumento della ricettivit� alberghiera con la presenza di 4.798 posti letto per 2.671 camere, suddivisi tra alberghi, bed and breakfast e villaggi turistici. Il flusso pi� intenso, ovviamente, riguarda il capoluogo ed i siti facenti parte della lista dell’UNESCO, (Noto, Palazzolo Acreide e Pantalica), nonch� le zone balneari (Noto, Avola, Portopalo, Fontane Bianche, Arenella, Marzamemi, Brucoli e Agnone Bagni) che richiamano presenze stagionali dal nord Italia e dall’estero; ma anche le aree archeologiche (Leontinoi, Akrai, Megara Iblea, Eloro, Avola antica, Noto antica), oltre alle anzidette riserve naturali. Il folklore � ben presente in quasi ogni Comune, con le feste patronali, le sagre e le manifestazioni In questa Pagina troverete abbinato ad ogni itineraneo Agriturismi,bed and breakfast,hotels,ritoranti pizzerie,casa vacanze ecc..

LA PROVINCIA DI TRAPANI

La Provincia di Trapani (Pruvincia di Trapani in lingua siciliana) è una provincia della Sicilia di 434.435 abitanti. Pescatori di Trapani Occupa una superficie di 2459,84 km quadrati con una densità abitativa di 176,61 abitanti per km quadrato. è la più occidentale delle province siciliane e confina ad est con la provincia di Palermo, a sud con quella di Agrigento, mentre a nord e ad ovest è bagnata dal mar Mediterraneo.

La provincia di Trapani, tra le province della Sicilia, è l’unica che confini solo da un lato con le altre province; infatti è affacciata a nord sul Mar Tirreno, a sud sul Mar Mediterraneo, e ad ovest sul Canale di Sicilia. Confina solo ad est con le province di Palermo ed Agrigento. Il territorio possiede poche aree pianeggianti e di estensione limitata, la prevalenza � collinare con rilievi che non raggiungono i mille metri. La parte nord occidentale è di massima più accidentata che quella a sud.

Il territorio provinciale comprende anche l’arcipelago delle Isole Egadi (comune di Favignana) e l’Isola di Pantelleria (comune di Pantelleria). In questa Pagina troverete abbinato ad ogni itineraneo Agriturismi,bed and breakfast,hotels,ritoranti pizzerie,casa vacanze ecc..

Valle dei Templi di Agrigento

La Valle dei Templi è un sito archeologico risalente al periodo della Magna Grecia, ubicato nei pressi di Agrigento, in Sicilia. Dal 1997 è stata inserita nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell’umanità, redatta dall’UNESCO. È considerata un’ambita meta turistica, oltre alla più elevata fonte di turismo per l’intera città di Agrigento e una delle principali di tutta la Sicilia. Importante risulta, per la definizione, della geomorfologia e della topografia dell’antica Akragas, un passo delle Storie di Polibio (IX,27).

Centro Storico di Noto

Noto era anticamente situata sul Monte Alveria, ma distrutta dal terremoto del Val di Noto nel 1693 e venne ricostruita in altro sito in stile barocco.
La ricostruzione avvenne durante tutto il XVIII secolo per opera di numerosi architetti che realizzarono un capolavoro urbanistico dall\’inconfondibile stile barocco, di altissima qualità e unico per estensione ed omogeneità.

L\’impianto urbanistico della città attuale è impostato su uno schema ortogonale regolare, scandito da assi paralleli tra i quali primeggia il Corso Vittorio Emanuele.
La Chiesa di San Francesco, opera di Vincenzo Sinatra, il Monastero delle Benedettine e l\’annessa Chiesa di Santa Chiara, a pianta ellittica, opera di Rosario Gagliardi, introducono alla piazza centrale della città, un autentico gioiello barocco sul quale si allarga la scalinata che porta alla scenografica facciata del Duomo.

Parco Archeologico di Selinunte

L’antica Selinunte, rappresenta uno dei siti archeologici più belli ed interessanti della Sicilia. Fondata da coloni provenienti da Megara Hyblaea, comandati dall’ecista Pammilos, nel corso del VII sec. a.C, Selinunte prese il suo nome dal Sélinon, termine con cui veniva designato l’appio, sorta di prezzemolo selvatico dall’ intenso profumo quando fiorito, che cresceva abbondante nella zona. Il sélinon compare anche sulle prime monete coniate dalla città.

Negli ultimi decenni del VII e per tutto il VI secolo fino agli inizi del V, si ebbero immigrazioni successive di coloni megaresi con la fondazione di altre colonie nella Sicilia occidentale, tra queste Eraclea Minoa. L’antica città, conobbe 200 anni di splendore forse anche grazie all’azione di un governo accorto dei tiranni che vi si sono succeduti. La prosperità della città è testimoniata dall’ampia zona sacrale e pubblica che si estende in tre zone distinte.

Parco Archeologico di Segesta

Situata nella parte nord-occidentale della Sicilia, Segesta fu una delle principali città degli Elimi, un popolo di cultura e tradizione peninsulare che, secondo lo storico greco Tucidide, era originario di Troia. La città sorge sul monte Bàrbaro, nel comune di Calatafimi-Segesta, a una decina di chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo.
Fortemente ellenizzata per aspetto e cultura, raggiunse un ruolo di primo piano tra i centri siciliani e nel bacino del mediterraneo, fino al punto di poter coinvolgere nella sua secolare ostilità con Selinunte anche Atene e Cartagine. Distrutta Selinunte grazie all’intervento cartaginese nel 408 a.C., Segesta visse con alterne fortune il periodo successivo, fino ad essere conquistata e distrutta da Agatocle di Siracusa (nel 307 a.C.), che le impose il nome di Diceòpoli, Città della giustizia.

Morgantina aidone

Le più antiche tracce di frequentazione del sito di morgantina appartengono alla prima età del bronzo (2100 -1600 a.C.), epoca a cui risale un villaggio di capanne circolari e rettangolari che occupò il colle di Cittadella (contrada “Terrazzi di San Francesco”). Il villaggio appartenne alla Cultura di Castelluccio, caratterizzata da un’elementare organizzazione civile, su base tribale, e dal possesso di rudimentali tecniche di artigianato domestico e agricole e alla successiva cultura di Thapsos.
Nel sito di morgantina sono state rinvenute anche ceramiche micenee e submicenee. Teatro Greco

A partire dal XIV secolo a.C. sino al XI secolo a.C. la popolazione dei Siculi (Sicilia), provenienti dall’Italia centrale, raggiunse in ondate successive la Sicilia orientale, cacciando gli indigeni nella parte occidentale. Secondo la leggenda un gruppo di Morgeti guidato dal mitico re Morges, fondò nel X secolo a.C. la città di Morgantina, sul colle della Cittadella. Per oltre trecento anni i Morgeti occuparono il luogo, integrandosi con le altre popolazioni affini dell’interno e prosperando grazie allo sfruttamento agricolo della vasta pianura del Gornalunga.
Nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., era iniziata in Sicilia la colonizzazione greca e verso la metà del VI secolo a.C. Greci di origine calcidese giunsero a Morgantina risalendo la valle del Simeto e del suo affluente Gornalunga; si insediarono nella città convivendo abbastanza pacificamente con i precedenti abitanti, come sembra testimoniare la mescolanza di elementi culturali nei corredi funebri.